Lo stop di più di due mesi dovuto alla pandemia da Covid-19 ha provocato un arresto forzato anche della pesca praticata con paranze e cianciole dove gli equipaggi sono composti da 6-7 marinai che quindi non possono lavorare in condizioni di sicurezza, data anche la particolare conformazione di questo tipo di barche.

In particolare i problemi si amplificano per quanto riguarda il settore delle pesca delle alici che si tiene sostanzialmente ogni anno da aprile a luglio e quindi si è già in forte ritardo sui tempi. La mancanza di pescato delle alici si ripercuote inevitabilmente sulla produzione della colatura di alici, non tanto di quest'anno, poiché a dicembre si spilleranno i terzigni messi a maturare lo scorso anno, ma su quella dei prossimi anni. 

Lo sottolineano alcuni produttori che già dal mese di aprile dovevano ricevere il pescato, lavorarlo e riporlo nei terzigni per la canonica maturazione che può avvenire dai 9 ai 18 mesi; purtroppo quest'anno, per il blocco della pesca, le alici scarseggiano. A Cetara, paese in cui le alici e la colatura di alici sono identità ed economia per una buona parte della popolazione, il problema può ripercuotersi sull'intera filiera, tra cui, in ultima istanza rientrano anche i negozi che la vendono ai turisti e i famosi ristoranti che basano i loro piatti più prestigiosi su questo prezioso condimento. 

Al momento l'unica buona notizia è che nelle prossime settimane potrebbe arrivare il riconoscimento della DOP per la colatura di alici.

COLATURADIALICI.IT

Sito informativo sulla colatura tradizionale di alici di Cetara

La colatura di alici di Cetara è un prodotto agroalimentare tradizionale campano, prodotto a Cetara, in Costiera Amalfitana, discendente del Garum degli antichi Romani.
Si tratta di una salsa liquida dal colore ambrato che viene prodotta da un tradizionale procedimento di maturazione delle alici in una soluzione satura di acqua e sale.
Le alici impiegate sono pescate nei pressi della Costiera Amalfitana nel periodo che va da fine marzo fino a metà luglio.